lunedì 10 dicembre 2007

Notizie dal Mediterraneo 2. Prodi su Gheddafi "Non può certo piantare la sua tenda in Piazza San Pietro"

Giornate convulse al summit dell'Ue a Lisbona sui rapporti con i paesi africani. Per Prodi, difficilmente Gheddafi alzerà la sua tenda in Piazza S. Pietro. Continua il braccio di ferro UE-Cina sul continente nero.

1 commento:

Recinto Internazionale ha detto...

Il summit Euro Africano di Lisbona si sta chiudendo senza risultati significativi. La notizia è riportata oggi da Repubblica con un articolo a firma di Marco Marozzi. Secondo i promotori, questo summit doveva segnare il riavvicinamento della presenza delle vecchie potenze coloniali in Africa, soprattutto per bilanciare il peso sempre più preponderante che la Cina sta assumendo nel continente, alla luce dei sempre più numerosi contratti commerciali e di cooperazione nei più svariati campi, dal civile al militare. Ma secondo gli osservatori non ci sarebbero risultati di rilievo. L'Europa continua ad essere vista come il vecchio continente colonizzatore che pretende di imporre capi di stato e governi. Prova ne sarebbe la contestazione portata da diversi leaders europei nei confronti del presidente dello Zimbabwe, Mugabe, accusato di violazione dei diritti umani. Invece secondo molti leader africani Mugabe sarebbe un campione dell'indipendenza del suo paese ed un modello anche per gli altri stati africani. Secondo il senegalese Wade sarebbe meglio trattare con la Cina piuttosto che con l'Europa visto che questa fa "poche chiacchiere, lavora, dà prodotti meno costosi". In questo difficile clima, si segnalano alcuni movimenti diplomatici che destano interesse, primo fra tutti quelli condotti dal Colonnello Gheddafi, da giorni sulle prime pagine dei giornali europei per aver avuto il permesso di "piazzare la sua tenda" nei pressi di Palazzo Matignon, a Parigi, in vista della visita ufficiale al Presidente francese Sarkozy. Inutile dire che l'insolita decisione ha provocato non poche polemiche in Francia, come già segnalato dal nostro Di Ferdinando. Anche il nostro paese non ha perso l'occasione per rilanciare i rapporti fra Roma e Tripoli. Ma Prodi ha pensato bene di non concedere Piazza San Pietro al Colonnello. FDL